Link, curiosità & meraviglie assortite – 22

∼ SPECIALE PANDEMIA! ∼

Siete costretti a rimanere a casa a causa del virus?

Scorrete più in basso per una caterva di link!

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No, niente link stavolta.

In questo periodo di autoreclusione, sono certo che non avrete problemi a sfruttare il forzato ritiro in maniera ispirata o culturalmente rilevante. Anche perché su internet tutti — TUTTI — stanno condividendo liste infinite di libri e film e serie tv e miriadi di altri modi di impiegare le ore vuote.

Personalmente, rispetto ad altri “creatori di contenuti” (odiosa definizione), in questi giorni sono stato un po’ restio nel proporre suggerimenti di lettura/visioni/ascolti. Continuo a postare sui social network qualche chicca curiosa, come faccio sempre, ma niente liste o consigli per distrarsi.
Sarà perché non mi sentirei a mio agio nel cavalcare l’onda di un evento drammatico (ormai perfino i tutorial di make-up contengono l’hashtag del coronavirus), magari abbassandomi a pubblicizzare un’ennesima volta i miei libri; sarà perché ho l’impressione che stiamo mandando all’aria la possibilità di gustarci un po’ di inedia e di ennui esistenziale, incapaci come siamo di disintossicarci dall’iperstimolazione costante. Finirà che il nostro sarà un isolamento frenetico, più denso e affastellato di cose da fare del solito.

Ma la vera ragione è che viviamo tempi insoliti.
Tempi percorsi da diffuse e serpeggianti inquietudini, dalla sensazione di un’imminente ridefinizione, come se fossimo tutti — vorrei dire: in quanto specie vivente — sull’orlo di un futuro incerto, ben diverso da quello rassicurante e prevedibile che attendeva i nostri nonni o bisnonni quand’erano giovani.
Talvolta avvertiamo che la punta dei nostri piedi è arrivata a toccare questo invisibile confine, questo limen oltre il quale non possiamo sapere cosa ci attende. Tocca, però, decidersi a fare un passo in avanti. E diventa sempre più evidente che quel passo dobbiamo farlo tutti insieme. È quella “solidarietà” che spesso confondiamo con la carità, ma che etimologicamente significa essere “solidi”, compatti — vorrei dire: in quanto specie vivente.

Ciò che ci aspetta è sconosciuto, e l’ignoto è pauroso, eccitante, spiazzante. Questa è la dimensione che da tanti anni cerco di indicare come la vera meraviglia, il thauma originario che è un misto di stupore, incanto e terrore.
Un simile sentimento non è facile, né confortante. Ma è fertile: ne scaturiscono nuovi pensieri, nuove prospettive, persino nuove filosofie. È un’occasione per migliorare.

Viviamo un tempo insolito.
Proprio per questo non intendo proporvi nulla per “ammazzarlo”: perché, se state leggendo queste righe, c’è una buona probabilità che siate voi stessi degli individui insoliti. Persone che ricercano la meraviglia, che meglio di altri si sanno destreggiare tra le attrattive e gli inganni della Vertigine.
Quindi questo è il vostro tempo, il vostro momento. Sintonizzatevi, gustatelo, fatelo fruttare.
Come diceva il buon vecchio Hunter S. Thompson:

34 commenti a Link, curiosità & meraviglie assortite – 22

  1. Skizzo ha detto:

    Grazie Bizzarro. In questo periodo travagliato, questo articolo è stato uno dei pochi input positivi che ho ricevuto. Son fiero di essere tra i tuoi lettori

  2. Elena ha detto:

    Grazie! Mi spiace non aver letto qualche nuova curiosità e bizzarria ma ho apprezzato davvero molto il tuo tatto e le tue parole.
    Anche tu, fai fruttare questo momento insolito e mostraci i risultati una volta superato. Sorprendici!
    Alla prossima,
    Elena.

  3. Ivo Salvatico ha detto:

    In effetti cominciavo a sentirmi “sbagliato” nel mio modo di reagire a questa situazione.
    Mi hai ricordato che avevo superato la fase del sentirmi “sbagliato” parecchi anni fa (anche grazie al tuo blog, tra le tante altre cose), e ci stavo ripiombando.

    Un grazie basta?

  4. Riccardo C ha detto:

    Possa la meraviglia e la curiosità non abbandonarci mai.
    Il fascino degli sconvolgimenti, la bellezza dell’inconsueto e la gioia nei curiosi avvenimenti, così ben raccontati in questo Bizzarro Bazar, sono sentimenti che non ci lasciano facilmente.
    Un sentito grazie per tutto il tuo prezioso ed affascinante lavoro.

  5. Emanuele ha detto:

    “Persone che ricercano la meraviglia”, una ricerca che non è fine a sé stessa e che non termina con il saziare le curiosità, ma che anzi da benzina a nuovi desideri e ci spinge a viaggiare con la mente. Grazie Ivan per averci ricordato il valore di questo aspetto del nostro essere umani!

  6. Eva ha detto:

    Grazie, a nome di tutti gli strani 🖤

  7. Enrico ha detto:

    Dopotutto non esistono tempi più incerti di altri per chi è abituato a porsi domande che non hanno una risposta e scrutare nella vertigine della meraviglia.
    Grazie anche da parte mia!

  8. Cecilia ha detto:

    Grazie per questa splendida riflessione! E, come ha genuinamente espresso un lettore qui sopra, per far sentire meno in colpa quella parte di me che prova un certo fascino per questa situazione così diversa, inaspettata e certo, anche spaventosa.

  9. Massimiliano ha detto:

    Queste sono le parole più dense di sensibilità e ispirazione che abbia letto negli ultimi giorni, sei riuscito a caratterizzare perfettamente un’indefinibile sensazione che mi sta ribollendo dentro come un magma sotterraneo… Grazie mille, è sempre un vero piacere leggerti!

  10. gaberricci ha detto:

    Ero davvero curioso di leggere cosa avresti detto di questo momento. Sei stato ancora migliore di quel che avevo pensato. Grazie.

  11. -Paolo ha detto:

    Per l’ennesima volta, grazie. E avanti così verso i Confini Del Consueto!

  12. Persa ha detto:

    Grazie! Fiera di essere strana!

  13. Jolly Tok ha detto:

    Sei sempre Er PIù!! Auguroni grandi!!!

  14. Alberto Borsani ha detto:

    un universo nella mia testa…… Grazie ! un caro saluto

  15. Stefano ha detto:

    Come sempre hai trovato le parole giuste, controcorrente rispetto alla folla che popola il web. Giuste indicazioni le Tue, e come sai ne facciamo tesoro. A presto.

  16. Eros ha detto:

    Volevo scrivere un commento profondo che si potesse avvicinare a questo articolo. Posso solo dire che queste parole sono molto più incoraggianti dei mille “spot” usati in questo periodo difficile. Posso andare a letto un pò più sereno.

  17. Esse ha detto:

    Ormai anche “essere strani” ha perso di significato. Ha un suo codice, fatto di stravaganze soprattutto estetiche. Lo strano vero, visto da fuori, è normalissimo. Tendente all’insignificanza e all’invisibilità. Solo lo sguardo lo tradisce. Questa quarantena mi sta lasciando un retrogusto di occasione mancata, però ho apprezzato il tuo articolo, inquadra perfettamente la situazione. Grazie per i tuoi contenuti, sempre di qualità.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Infatti sono gli occhi che dovremmo coltivare, gli sguardi posseduti o indomiti, taglienti o allucinati che siano – tutto va bene tranne che l’occhio addomesticato.

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