Danzare con la Morte

Durante le grandi ondate di peste nel Medioevo sorsero due grandi motivi allegorici, il Trionfo della Morte e la Danza Macabra: cosa possono insegnarci oggi?

Ecco un video che ho realizzato per l’Università di Padova nell’ambito del progetto Catalogo delle Perdite e dei Ritrovamenti in Tempi di Covid (tutti gli interventi sono liberamente consultabili sul sito dell’Università).

10 commenti a Danzare con la Morte

  1. Angelica ha detto:

    Bellissimo! Quanto mi è piaciuto!
    Complimenti per l’accurato lavoro e per come lo hai trasmesso.
    Le notizie, i collegamenti, gli spunti per un approfondimento sono moltissimi e altrettanti sono gli stimoli per una riflessione personale, interna e puramente contingente.
    Condivido tutto ciò che hai detto, fin dall’invito a non usare il linguaggio bellico (domani andrò a leggere l’articolo de l’Internazionale citato), per più di una ragione tra cui quella evidenziata (che apre una critica seria sulla questione “Libertà”, in queste settimane schiacciata tra tanti pretesti e vere e proprie fesserie).
    Invidio i tuoi studenti e le tue studentesse, perché il tuo lavoro è ricco, profondo, ben curato e tu sai anche esporlo in maniera coinvolgente, starei ad ascoltarti e a leggerti per ore.
    Grazie Ivan per averlo condiviso.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Grazie mille Angelica. Sono contento che tu abbia apprezzato; sinceramente quando mi hanno chiesto un video a sostegno di operatori sanitari e sociali impegnati con il virus mi sono sentito parecchio a disagio. Per quanto cerchi di informarmi e pormi domande, alla fine io sono uno dei fortunati, sono proprio io che vivo in quella bolla di cui parlo, nel mio hortus conclusus. Quindi non è stato facile trovare qualcosa di pertinente e sincero da dire, anche perché opinioni e opinionisti non sono certo mancati in questo periodo.

  2. Angelica ha detto:

    Credo serva molto coraggio nel lasciarsi andare al perturbante, all’insolito e che questo ripaghi, in qualche misura, in circostanze come questa. Questo hortus conclusus è frutto di una vera apertura (!), come se il non ritrarsi di fronte a cose come la morte potesse al contempo garantire una protezione. È bello accoccolarsi in questa bolla, che non è fatta di irrealtà, ma di una parte di mondo e di umanità che troppo spesso sono stati rifiutati e che adesso diventano quasi un conforto per chi ha voluto accoglierli, dare loro dignità.

  3. Daniela ha detto:

    Caro Ivan, grazie mille per questo interessantissimo intervento! Ho veramente apprezzato la narrazione e i riferimenti con eventi moderni. E che meravigliose immagini! A tal proposito, potrei chiederti cortesemente di darmi un riferimento per la litografia (suppongo) che si vede a conclusione del video, con i tori e la morte? E’ bellissima e vorrei vederla nella sua interezza.

    Grazie ancora,

    Tua grande ammiratrice
    Daniela

  4. Daniela Perrelli ha detto:

    Grazie mille!

  5. Helbones ha detto:

    Ascoltarti ogni volta è un arricchimento personale!

  6. -Paolo ha detto:

    Ivan, bravissimo e grazie! Non aggiungo altro perché già te l’hanno scritto e noi pigri siamo fatti così. 😉

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