The Ouija Sessions Ep.4: Joseph Pujol

Nel nuovo video di The Ouija Sessions vi racconto la strabiliante carriera di Joseph Pujol, il Petomane del Moulin Rouge.

Totentanz

Oggi vi parlo di un progetto davvero fuori dall’ordinario, a cui sono onorato d’aver partecipato. Si tratta di Totentanz, ideato dall’incisore e cartaio Andrea De Simeis.

Una delle raffigurazioni della morte che, dal Medioevo fino al Seicento, conobbe maggiore fortuna è il cosiddetto Trionfo della Morte.
Ne ho parlato su YouTube nel mio video Danzare con la morte: la Nera Regina che, armata di falce, schiaccia sotto le ruote del suo carro tutti indistintamente – villici, pontefici, regnanti – non era solo una raffigurazione pittorica, ma parte concreta delle festività di Carnevale. Tra i carri allegorici carnascialeschi infatti sfilava anche il Trionfo, attorniato da figuranti mascherati da scheletri che deridevano gli spettatori danzando e cantando poesie incentrate sul memento mori.

Questa è la tradizione a cui ha attinto Andrea De Simeis per inventare il suo moderno Trionfo della Morte, un vero e proprio carro musicale che sfilerà attraverso l’Italia e, virus permettendo, in Europa, portando allegria e poesia ma ricordandoci al tempo stesso la nostra finitezza.

Totentanz (“danza macabra” in tedesco) è un grande carillon in legno su ruote; al giro della manovella, la macchina suona un dies irae e mette in moto tre cilindri con diciotto illustrazioni stampate al torchio a stella.

Le immagini di questo carosello sono ispirate alle più celebri danze macabre europee: dal cimitero degli Innocenti di Parigi alle xilografie di Marchant; dalle superbe incisioni di Holbein il Giovane alle magnifiche silhouettes di Melchior Grossek; fino agli ironici scheletri messicani di José Guadalupe Posada, l’inventore dell’iconica Calavera Catrina.

La boîte à musique, alla fine del suo delicato motivo musicale, sorteggia un fascicolo per il suo manovratore: una plaquette illustrata con un breve dialogo, una massima, un aforisma, una poesia.

Ogni prezioso libretto è tirato in soli undici esemplari; le illustrazioni e i testi sono stampati su carta vergata a mano in cellulosa di puro cotone, canapa e fico spontaneo della vegetazione mediterranea.

Gli autori che hanno accolto l’invito a scrivere questi brevi testi sono tanti e prestigiosi; ne potete scoprire alcuni sulla pagina Facebook del progetto.

Tra questi, mi sono cimentato anch’io in una poesiola per accompagnare l’illustrazione intitolata “L’appeso”. Si tratta di un mio piccolo omaggio a François Villon e alla sua Ballade des pendus.

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La vendita delle pubblicazioni servirà a far viaggiare questo carillon su ruote lungo un percorso di città in città, accompagnato a ogni tappa da un autore, musicista o attore che interpreterà il tema del memento mori. Le iniziative di Totentanz non hanno finalità di lucro, ma servono solo a finanziare questa tournée.
Se l’iniziativa vi affascina, potete sostenerla in molti modi: date un’occhiata a questa pagina per conoscerli.
Nel video promozionale qui sotto potete vedere la fantastica macchina in azione:

Totentanz – Paramusica del Chiarivari: sito ufficiale, pagina Facebook.

The Ouija Sessions Ep.3: LoBagola

A inizio Novecento un celebre “selvaggio” ammaliò l’Occidente: nel terzo episodio di The Ouija Sessions, il suo spirito ci racconta il modo incredibile con cui restò a galla in un mondo che faceva dell’Esotico un’attrazione da circo.

Il boia gentile

È finalmente disponibile in preordine un libretto che, credo, farà la gioia di più di un lettore: si tratta di Memorie di un boia che amava i fiori, edito da Bakemono Lab, scritto da Nicola Lucchi, illustrato da Stefano Bessoni e corredato da un mio saggio sulla decapitazione.

La storia è quella di Charles-Henri Sanson, boia parigino che durante la rivoluzione francese eseguì circa 3000 esecuzioni tramite ghigliottina. Il racconto della vita di Sanson, che Nicola Lucchi ha voluto rivisitare con un esercizio di equilibrismo tra vicende sanguinose e toni delicati, ci svela un retroscena insospettato, e cioè che quest’uomo pur essendo uno dei boia più “prolifici” della storia rimase sempre combattuto riguardo alla pena di morte. Animo colto e gentile, suonatore di violino con l’hobby delle erbe medicinali, Sanson era noto per la caritatevole empatia che mostrava verso le sue vittime, a cui offriva spesso conforto prima dell’esecuzione. La sua figura contribuì a umanizzare il mestiere del carnefice anche agli occhi del pubblico.

Il volume è illustrato da Stefano Bessoni, che chi legge questo blog conosce ormai benissimo: i suoi disegni macabri e poetici sono il perfetto complemento per la storia stralunata del boia con la passione per i fiori.

L’ultima ventina di pagine è occupata da un mio saggio sulla decapitazione attraverso la storia, e su come l’introduzione della ghigliottina non solo cambiò il modo di guardare alle esecuzioni ma diede anche inizio a una querelle filosofica sulla metafisica dell’anima.

Fino al 31 ottobre 2020, chi ordinerà il libro a questo link avrà diritto a uno sconto sul prezzo di copertina e riceverà la sua copia con disegno di Stefano Bessoni.

 

The Ouija Sessions Ep.2: Annie Taylor

Tenetevi forte, lo spirito che mi ha contattato in questa puntata è quello di Annie Taylor, una donna davvero tosta protagonista di un’impresa temeraria che ha fatto storia.

The Ouija Sessions Ep.1: Mattio Lovat

Ecco la prima puntata di The Ouija Sessions, la nuova miniserie targata Bizzarro Bazar.
In questo episodio la mia tavola ouija mi ha suggerito di raccontarvi la storia incredibile di Mattio Lovat, trovato crocifisso fuori da un balcone a Venezia.

Ricordatevi di iscrivervi al canale, se non l’avete già fatto; buona visione!