Link, curiosità & meraviglie assortite – 24

  • Indovinello: quale animale è ritratto nella foto? La soluzione alla fine dell’articolo!
  • Quando alcuni operai hanno buttato giù un muro di mattoni all’interno di un convento nel Leicestershire, hanno trovato un paio di scheletri. Si tratta però di preparati anatomici, con le ossa numerate e in alcuni casi ancora articolate tramite fil di ferro. Cosa ci facessero dietro una parete di un convento, è ancora un mistero.
  • Nel 1968 Barbara Mackle, all’epoca ventenne, divenne vittima di uno dei più infami rapimenti della storia. La ragazza venne rinchiusa in una scatola rinforzata ed equipaggiata con due tubi per il ricircolo d’aria, quindi seppellita nel bosco in attesa del riscatto. Qui trovate la lettera che la aspettava al suo risveglio nella bara. Passò più di tre giorni lì dentro prima di essere individuata e portata in salvo.

  • Vedete un bue o un elefante? Quella qui sopra è una delle più antiche illusioni ottiche della storia.
  • “C’è del marcio in Danimarca”: lo pensano alcune voci critiche levatesi contro una serie animata per bambini il cui protagonista è un ometto dal pene lunghissimo e prensile.  Visti gli sforzi contemporanei per cambiare la mentalità machista/fallocentrica non sembra in effetti una trovata di gran gusto, ma secondo altri pareri il cartone animato sarebbe innocuo, scevro di riferimenti sessuali, rispettoso nei confronti delle donne e gentilmente goliardico. Un buon articolo di Il Post riassume lo scandalo e le diverse opinioni, proponendo anche alcune puntate che potete vedere per farvi un’idea. (Grazie, Massimiliano!)

  • Viviamo nel paese che vanta il maggior numero di mummie al mondo, un patrimonio storico e antropologico unico (come spiegavo in questo video). Eppure non siamo capaci di valorizzarlo. Nel maggio 1999 ne sono state rinvenute altre due, in ottimo stato di conservazione naturale e ancora vestite con abiti e gioielli d’epoca, sotto la Chiesa della Santissima Annunziata di Siena. E cos’è successo in seguito a questa eccezionale scoperta? «Il rammarico è che i corpi mummificati siano di nuovo nascosti sotto il pavimento della chiesa, mentre gli abiti del tempo, i monili, medaglie e le monete ritrovate loro addosso non sappiamo ad oggi dove siano, né se siano mai stati restaurati.»
  • «Siete stupidi. E non soltanto siete stupidi, ma siete cattivi.» Così recita una delle lettere arrivate in redazione alla rivista francese Hara-Kiri, fondata nel 1960. Da quel momento il sottotitolo del magazine sarà “Un giornale stupido e cattivo”. Caso editoriale sui generis, Hara-Kiri è una testata satirica, scorretta e in molti casi apertamente oscena, tanto da incorrere nel corso di 29 anni di attività in diversi guai giudiziari (sarà a causa di una di queste interdizioni che il team farà nascere la “costola” editoriale Charlie Hebdo, tristemente famosa per l’attentato terroristico del 2015). Ma l’elemento forse più distintivo di Hara-Kiri rimangono le sue copertine: scioccanti, estreme, volgari, volutamente sgradevoli, pensate per épater les bourgeois. Ecco una raccolta di 45 copertine che si dimostrano ancora oggi un esempio di grafica punk esplosiva, senza freni e senza emuli. (Grazie, Marco!)
  • A proposito, nella mitologia greca anche l’oscenità aveva una sua dea.
  • Mariano Tomatis mi ha segnalato un testo curioso, consultabile gratuitamente online, che espone il metodo ideato a fine Ottocento dal fisioterapista svedese Thure Brandt per curare numerose patologie genitali femminili tramite massaggi, stretching, sollevamenti. Mi dice Mariano che «le curiose figure impiegate sono un tentativo di de-sessualizzarne l’aspetto»; peccato che il risultato assomigli a un manuale di rituali esoterici per alieni.

 

  • La rappresentazione della morte ricorre spesso a strumenti come l’eufemizzazione o la resa simbolica per evitare lo “scandalo” del cadavere, cioè per non risultare oscena. Diverso è il discorso per la fotografia di denuncia, nella quale lo shock è elemento essenziale al fine di veicolare una presa di posizione morale. È il caso della serie di scatti del fotografo ungherese Peter Timar, che tra il 1980 e il 1983 documentò il trattamento irrispettoso e disdicevole che subivano le salme all’Istituto Funerario di Budapest: i cadaveri accatastati l’uno sull’altro, le bare collassate sul pavimento, i corpi allungati anche in coppia sui tavoli autoptici fecero un enorme scalpore quando la galleria Mucsamok di Budapest espose le fotografie di Timar. La mostra venne chiusa dalle autorità pochi giorni dopo l’apertura. Potete vedere la serie Grief a questo link (attenzione, immagini forti).
  • I dopo-sbornia degli antichi Egizi.
  • Gli effetti della tortura su Guy Fawkes, uno dei congiurati delle polveri, emergono dalla sua scrittura: sopra la firma (“Guido”) appena dopo essere stato torturato alla Torre di Londra; sotto, la stessa firma una settimana dopo, quando aveva ripreso le forze.

  • Lee Harper è un’artista di Oxford appassionata degli episodi più oscuri della storia (come quelli di cui spesso parlo qui); nelle sue opere ha deciso di riproporre gli episodi bizzarri che più hanno colpito la sua fantasia, costruendo dei dettagliati diorami. «Tutti i pezzi — dice l’artista stessa — si riferiscono a persone reali, a eventi o costumi esistiti a un certo punto in questo folle mondo.» Si va dai bagni di sangue della Contessa Bathory ai “divoratori di peccato“, dalla Lobotomobile di Freeman ai ladri di cadaveri vittoriani. Ma se le vicende rappresentate non bastassero a farvi rabbrividire deliziosamente, le grottesche scene in miniatura di Lee Harper sono tutte interpretate da piccoli attori scheletrici. Potete vedere le sue creazioni sul sito ufficiale di History Bones e sulla sua pagina Instagram.

  • In questo tweet spiegavo perché secondo me il COVID ha causato la rovina di una delle routine da fachiro più pittoresche. E a questo punto vale la pena rileggersi questo mio vecchio articolo su Melvin Burkhart, il leggendario inventore della performance in oggetto.
  • Ma il COVID si è portato via anche Kim Ki-Duk, uno dei maggiori registi coreani. Se molti lo ricordano per Ferro3, Pietà o Primavera estate…, su queste pagine mi sembra giusto ricordarlo per il suo film più disturbante ed estremo cioè L’isola (2000), che oggi potete recuperare su Prime Video. Una delle migliori recensioni italiane, a cura di Giuseppe Zucco, lo definiva un “film-polveriera”: una visione crudele e al tempo stesso commovente dell’incomunicabilità tra gli esseri umani, che può essere superata soltanto a costo di ferirsi a vicenda, strappando la carne fino ad annullarsi nell’Altro.

  • Storioni che sfondano porte, candele che “tengono il broncio”, gatti in decomposizione sotto al letto, pantere riesumate e degustate… L’ultimo articolo di The LondoNerD su Frank Buckland è un vero tripudio di stranezze.
  • Il Taus è uno strumento musicale indiano cordofono, proveniente dal Punjab. Creato secondo la tradizione dal sesto Guru dei Sikh, Guru Hargobind (1595-1644), è composto da un manico a 20 capotasti e un corpo scolpito a forma di pavone. Spesso allo strumento venivano aggiunte delle vere penne di pavone per completare l’illusione.

  • Per concludere segnalo che l’amica Claudia Crobatia, psicologa certificata nella gestione del lutto e fondatrice del sito A Course In Dying, ha da poco inaugurato un vero e proprio corso online chiamato Get Ahead of Death, il cui obbiettivo è quello di condurre i partecipanti a “affrontare la propria mortalità”: il programma (in inglese) prevede 31 video divisi in 7 moduli, ebook, audio file di meditazione sulla morte e l’accesso alla community del corso per scambiare idee con gli altri studenti.

Soluzione dell’indovinello: l’animale nella foto all’inzio del post è una falena parassitata dal fungo cordyceps. E con questo è tutto, alla prossima!

2 commenti a Link, curiosità & meraviglie assortite – 24

  1. -Paolo ha detto:

    Quante dritte! Grazie di cuore e bizzarrissimo anno a tutti.

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