Link, curiosità & meraviglie assortite – 28

Ecco una nuova raccolta di curiosità e stranezze per iniziare bene l’anno; buona lettura!

La paziente è una ragazza di 15 anni che lavora in un bar locale. È stata ricoverata in ospedale dopo una lotta a colpi di coltello che ha coinvolto lei, un ex amante e un nuovo fidanzato. Non è chiaro chi abbia accoltellato esattamente chi, ma tutti e tre i partecipanti alla piccola guerra sono stati ricoverati con ferite da coltello. La ragazza ha riportato alcune piccole lacerazioni alla mano sinistra e una singola ferita da taglio nella parte superiore dell’addome.

La laparotomia evidenziò due buchi nello stomaco, risultanti da una sola coltellata; lo stomaco era vuoto e non fu notato versamento di liquidi gastrici nell’addome, quindi i medici suturarono la ferita e la giovane paziente si riprese del tutto nel giro di 10 giorni.
La brutta vicenda sembrava risolta quando, precisamente 278 giorni dopo, la ragazza si ripresentò in ospedale per degli acuti dolori all’addome, e appena la videro i medici compresero subito che la giovane era gravida e stava per partorire. Esaminandola meglio, però, ecco la sorpresa: nonostante l’utero si contraesse normalmente e la cervice fosse quasi completamente dilatata, la paziente non aveva una vagina. Tra le piccole labbra, al di sotto del meato uretrale, c’era solo una fossetta cutanea poco profonda. Il bimbo, un maschio in perfetta salute, venne fatto nascere con parto cesareo, ma a quel punto

la curiosità non poteva essere più contenuta e la paziente venne intervistata con l’aiuto di una empatica sorella infermiera. La storia non divenne completamente chiara durante quel giorno ma, con alcune indagini successive, emerse l’intera saga.
La paziente era ben consapevole di non avere una vagina e aveva iniziato a fare esperimenti orali dopo i deludenti tentativi di rapporti convenzionali. Poco prima di essere pugnalata all’addome, aveva praticato una fellatio al suo nuovo fidanzato ed era stata colta sul fatto dall’ex amante. Ne era seguita la lotta con i coltelli. [In seguito] si era preoccupata per l’aumento delle dimensioni dell’addome, ma non riusciva a credere di essere incinta, anche se l’idea le era venuta sempre più spesso, man mano che la sua circonferenza aumentava e che le persone intorno a lei insinuavano che fosse incinta. […] La giovane madre, la sua famiglia e il probabile padre si adattarono rapidamente alla nuova situazione e alcuni capi di bestiame cambiarono di mano per dimostrare che non c’erano rancori. […] Una spiegazione plausibile per questa gravidanza è che gli spermatozoi abbiano avuto accesso agli organi riproduttivi attraverso il tratto gastrointestinale danneggiato. È noto che gli spermatozoi non sopravvivono a lungo in un ambiente con un pH basso, ma è anche noto che la saliva ha un pH elevato e che una persona a stomaco vuoto non produce acido in circostanze normali. […] Il fatto che il figlio assomigliasse al padre esclude un concepimento ancora più miracoloso.

  • Katharina Detzel (qui sopra) fu internata nel 1907 in un ospedale psichiatrico per aver praticato aborti e aver sabotato una linea ferroviaria per protesta politica. Mentre era chiusa in manicomio, costruì un pupazzo a grandezza naturale di fattezze maschili, utilizzando la paglia del materasso. La bambola le forniva sfogo e conforto: la prendeva a pugni quando era arrabbiata e ci ballava assieme quando si sentiva felice.
  • Ad Atlantic City fino agli anni ’70 c’era uno show, pericoloso e crudele, che andava fortissimo: i tuffi in mare da 18 metri di altezza con i cavalli. (Grazie, Roberto!)
  • Notizia flash: abbiamo due nasi.

  • L’espressione facciale che stanno facendo queste signorine si chiama ahegao, e molti di voi sapranno che deriva dagli hentai giapponesi in cui occhi ribaltati/strabici, lingua fuori e arrossamento delle gote sono usati per rappresentare l’apice dell’eccitazione sessuale. Questa posa, allusiva pur senza essere esplicitamente pornografica, è passata dai fumetti al mondo di internet in breve tempo, diventando un fenomeno diffuso sui social. L’aspetto interessante è che, ripercorrendo la storia dell’ahegao face, si scopre che deve tutta la sua fortuna alla censura giapponese.
  • Rimaniamo nella terra del Sol Levante: nel 1803 una specie di strana navicella, simile a un UFO, galleggiò fino ad arenarsi sulle coste del Giappone. Al suo interno c’era una bellissima adolescente dai capelli rossi, vestita con strani abiti e incapace di parlare giapponese. Gli abitanti, convinti che potesse essere una principessa di un paese lontano, e volendo evitare grane con le autorità locali, decisero… di ributtarla in mare. Verità o leggenda?
  • Una risorsa incredibile per tutti gli artisti, e non solo: l’Enciclopedia Iconografica di J.G. Heck, pubblicata tra il 1849 e il 1851, è stata digitalizzata in una nuova forma interattiva che include più di 13.000 illustrazioni spettacolari. (In ogni sezione, il pulsante “Plates only” in alto vi permette di escludere il testo.)

  • Quello qui sopra è uno dei piccoli robot che appaiono nel film di fantascienza 2002: la seconda odissea (1972), capaci di muoversi in maniera buffa e quasi umana. Un articolo molto approfondito svela il loro “segreto”: erano in realtà delle specie di costumi azionati da attori senza gambe. Il regista Douglas Trumbull, accusato di essere insensibile nel servirsi di persone disabili, ricorda in alcune interviste che in realtà i quattro ragazzi si divertirono tantissimo e vennero pagati profumatamente.
  • Sempre parlando di cinema, ecco il genio totale. A partire dagli anni ’30 il regista Melton Barker girò lo stesso film, The Kidnappers Foil, per più di 130 volte, utilizzando la stessa sceneggiatura e in gran parte le medesime inquadrature. Il soggetto era basico: una ragazzina di nome Betty Davis viene rapita il giorno del suo compleanno; i bambini della città, attratti dalla ricompensa messa in palio dal padre della scomparsa, organizzano diverse squadre di ricerca; riescono infine a salvarla, e nel finale esplode una grande festa in cui i bambini si esibiscono in balli e numeri musicali.
    Qual era dunque la trovata di Barker? Il film era interpretato esclusivamente dai ragazzini residenti nella cittadina in cui egli si trovava in quel momento. I genitori pagavano volentieri una piccola tariffa affinché i loro figli fossero immortalati su pellicola; a qualche settimana dalla fine delle riprese, il film era pronto per essere proiettato nelle sale del cinema locale, per la delizia di tutti gli abitanti.
    In questo modo, spostandosi di città in città attraverso tutti gli Stati Uniti, Melton Barker riuscì a sostentarsi per 40 anni. Nel 2012 le poche copie sopravvissute di The Kidnappers Foil furono aggiunte al National Film Registry per essere conservate in quanto storicamente significative; potete vedere alcune versioni del film su questo sito.
  • A Leopoli, durante l’occupazione nazista, molti intellettuali polacchi riuscirono a evitare i campi di concentramento e a ricevere razioni di cibo aggiuntive intraprendendo un lavoro singolare: l’alimentatore di pidocchi. (Grazie, Roberto!)

  • La storia della gamba di Santa Anna — politico, combattente, dittatore e presidente messicano — è avventurosa quasi quanto quella del suo proprietario. Il Generalisimo era stato ferito nel 1838 da un colpo di cannone durante una battaglia contro i francesi, e aveva subito un’amputazione sotto il ginocchio sinistro. Inizialmente aveva seppellito la gamba nella sua proprietà di Vera Cruz. Una volta diventato nuovamente presidente del Messico nel 1842, aveva riesumato la gamba per portarla, a bordo di una lussuosa carrozza ornata, a Città del Messico; lì aveva approntato un elaborato funerale di Stato per il suo arto amputato, seppellendolo in una piccola bara di vetro. Due anni dopo, il governo di Santa Anna venne rovesciato e una folla di rivoltosi, oltre a distruggere le statue del presidente, dissotterrarono la sua gamba e la trascinarono per le strade finché non ne rimase nulla.
    Dopo aver ripreso il potere, durante la battaglia di Cerro Gordo nel 1847, Santa Anna venne assaltato di sorpresa mentre stava pranzando. Scappato in fretta e furia, egli lasciò indietro la sua gamba di legno: venne raccolta come trofeo dai soldati della fanteria americana. Ecco perché la protesi nella foto sopra si trova ancora oggi al Museo Militare di Stato dell’Illinois.
  • E parliamo di animali: in Brasile, nella piccola cittadina marittima di Laguna, da 140 anni gli abitanti e i delfini uniscono le forze per pescare. Solo che c’è il dubbio che siano i delfini ad aver ammaestrato gli umani.
  • Notizia dell’anno scorso ma che per qualche ragione trovo commovente: alcuni archeologi stanno andando a caccia della tomba di Nancy, una elefantessa scappata da un circo itinerante nel 1891.
  • E infine ecco a voi il ragno che fa la ruota (via Bestiale):

È tutto, alla prossima!

13 commenti a Link, curiosità & meraviglie assortite – 28

  1. Angelica ha detto:

    Inizio d’anno succoso!
    Grazie BB

  2. Mariangela Leder ha detto:

    Che meraviglia e che fatti incredibili! E il ragno che fa la ruota …………. È davvero un inizio anno sbalorditivo Angela

  3. Enrico Tealdi ha detto:

    Buon anno nuovo BB! Grazie per questa carrellata di meraviglia.
    Il link al primo articolo sembra non funzionare, sarei molto curioso di leggerlo.
    Un saluto 😄

    • bizzarrobazar ha detto:

      A me funziona, è un link a un paper in PDF, provo a rimetterlo anche qui.

      • Angelica ha detto:

        Non riesco neppure io, nemmeno da questo link. Il messaggio di “internal server error” esce comunque. Ho controllato l’eventualità di pop up e blocchi vari, ma nulla, almeno mi pare (sia da telefono, sia da pc)

        • Angelica ha detto:

          Facendo una ricerca (su motore di ricerca qualunque o direttamente sul sito citeseerx) col titolo della rivista e 4/5 termini in inglese, esce l’articolo:
          “Oral conception. Impregnation via the proximal gastrointestinal tract in a patient with an aplastic distal vagina. Case report”, ma quando si prova ad aprire, l’errore (a me) permane.
          Ho quindi proceduto con “copia cache” e ce l’ho fatta 🙂

          ma di certo esiste una soluzione più semplice!

  4. Giacomo Miglio ha detto:

    Un grande inizio per il 2024!

  5. Fedemone ha detto:

    Inizio d’anno perfetto! Grazie mille!

  6. Pier Paolo ha detto:

    Tempo fa avevo letto anche di un serpente che usa la “ruota” per fuggire più velocemente un meccanismo molto raro in natura, ti lascio qualche link magari per un prossimo numero di meraviglie assortite!

    https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/btp.13213?fbclid=IwAR2ZoMeIJXa8XcBm_62NiX4NDv5zpeSSeDx7-Tssjdaf6Z5EgOQLgxr7fGk

    https://www.youtube.com/watch?v=F9APIDQqeQ0

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