La sfida della cannella

Sappiamo tutti come la rete favorisca talvolta il propagarsi virale di mode, tendenze e dei cosiddetti memi; se la maggior parte dei memi è innocuo e umoristico, alcuni di questi comportamenti possono essere piuttosto pericolosi, e la famigerata cinnamon challenge (sfida della cannella) ne è un buon esempio.

Diffusasi di recente, la sfida consiste in questo: si riempie un cucchiaio da tavola di cannella in polvere, e si cerca di inghiottirla. Ovviamente il tutto mentre un amico filma l’impresa, immortalandola per il popolo di YouTube. Cosa c’è di tanto pericoloso, direte? In fondo la cannella non è tossica.

La polvere di cannella non è altro che corteccia finemente macinata. Questa mistura è composta in prevalenza di cellulosa idrorepellente, e anche i restanti composti organici non sono particolarmente idrosolubili. L’aldeide cinnamica, ad esempio, che è la sostanza che dà alla cannella il gusto e il profumo, si scioglie nell’alcol ma molto poco in acqua. Un esperimento che può chiarire quanto poco la cannella ami l’acqua è contenuto in questo video:

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Questo significa, in poche parole, che una grossa quantità di polvere di cannella non può proprio essere deglutita. La saliva, che serve da lubrificante, non può scioglierla, e la polvere si attacca a tutte le pareti della bocca, del palato, della lingua… fino in gola, se cercate di inghiottirla. A questo punto, se provate a respirare, la finissima polvere verrà aspirata nei polmoni. E qui sta la parte davvero pericolosa; non solo un possibile soffocamento, cioè, ma anche il serio rischio di polmonite.

Eccovi una selezione delle centinaia di video che si possono trovare su YouTube:

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Fra tutte le varie “bravate” che si sono diffuse fra i ragazzi negli ultimi anni attraverso internet, la sfida della cannella è forse una delle più sciocche: primo, perché è truccata, e non può essere vinta; in secondo luogo, i danni provocati all’apparato respiratorio possono risultare permanenti. E se un amico si diverte tanto a vedervi soffocare, come accade nel video seguente, forse è ora di imparare a scegliere meglio le proprie compagnie.

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Free Fall

Il campione del mondo di free-diving (immersione libera in apnea) Guillame Nery ha affrontato il Dean’s Blue Hole nelle Bahamas, il secondo buco sommerso più profondo del mondo (202 metri). La campionessa di apnea Julie Gautier l’ha accompagnato, filmando il tutto, anche lei senza respiratore.

Il risultato di molteplici immersioni è Free Fall: un cortometraggio spettacolare e mozzafiato, estatico e onirico. Un filmato che ci tocca a un livello archetipico: l’uomo, la natura, la sfida ma anche il volo, la luce, l’acqua… Godetevelo a schermo intero, e immergetevi nel mistero!

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