Cineforum bizzarro a Roma!

Sono entusiasta nell’annunciarvi che a Roma sta arrivando Bizzarro Cinema Gallery, una rassegna di cinema cult, weird e di confine, curata dal sottoscritto.

Follie di celluloide!

Film d’autore dalla poesia scatenata e irriverente; registi punk e maledetti; B-movies in cui l’assenza di un vero budget garantisce una libertà d’espressione che il mainstream non si può permettere; pellicole estreme, che sperimentano i limiti di ciò che è concesso rappresentare su uno schermo; produzioni cinematografiche talmente bislacche e scriteriate che “fanno il giro”, e spuntano dalla parte del sublime.

Le visioni che ho selezionato per Bizzarro Cinema Gallery saranno di volta in volta sconcertanti, disturbanti, esilaranti: titoli “non allineati” che – mettendo alla prova il nostro occhio e, talvolta, il nostro stomaco – ci ricordano come il cinema sia ancora capace di trasportarci in mondi in cui ogni ordinarietà è bandita, e in cui le stesse regole del linguaggio cinematografico vengono fatte esplodere.
Perché mai come in una sala buia, dove sfarfallano i fantasmi della nostra fantasia, si concretizza la massima di William S. Burroughs: «Nulla è vero. Tutto è permesso.»

Più che un cineforum!

Grazie all’impegno e alla passione dei ragazzi che mi hanno coinvolto in quest’avventura (Alessia, Emanuele, Giacomo, Andrea), saremo in grado di offrire delle serate davvero speciali: la quota di partecipazione include bibite e popcorn durante la proiezione, ma non solo… alla fine del film, niente fantozziane discussioni da cineforum ma un po’ di stuzzichini davanti ai quali chiacchierare di ciò che si è visto.

Save the (strange) date!

Il film inaugurale sarà Ballata dell’0dio e dell’amore (2010) di Alex De La Iglesia con Carlos Areces, Antonio de la Torre e Carolina Bang.
Questo primo appuntamento è fissato per una data numerologicamente irripetibile: il 20.02.2020 alle ore 20.

Una location segreta!

Anche la modalità di partecipazione non poteva non essere particolare. Ci si può iscrivere alla serata su EventBrite seguendo questo link. La location esatta, che si trova nel quartiere di San Lorenzo a Roma, sarà svelata qualche giorno prima dell’evento.

I posti non sono molti, quindi se volete partecipare vi consiglio di prenotare con un po’ di anticipo.
Vi aspettiamo… Keep the world weird!

CineBizzarro Freakshow – I

Mostri e freaks di ogni sorta in comode pillole di celluloide

Diamo il benvenuto al nostro primo guest blogger, Daniele “Danno” Silipo, direttore e amministratore del sito Bizzarro Cinema (notate l’affinità elettiva?). Daniele curerà per Bizzarro Bazar una serie di “percorsi” nel cinema weird per farci scoprire i mostri più assurdi, gli esseri più strani e deformi del cinema mondiale.

AZIONE MUTANTE
di Alex de la Iglesia (tit. or. Acciòn Mutante, Spagna, 1992)

Un’organizzazione di terroristi handicappati (ci sono gemelli siamesi, gravi ustionati e mutilati) si batte – con metodi illeciti – per ottenere il riconoscimento politico e far valere i diritti degli esclusi e degli emarginati…
B-movie cosciente e smaliziato, bulimico nelle sue mille contaminazioni e, quindi, visivamente ricco, caratterizzato da un’ambientazione punk, decadente e variegata. Fantascienza fracassona e fumettoide ma anche commedia nera da criminali pasticcioni e, se vogliamo, profezia sull’alienante consumismo estetico del mondo che verrà. L’esordio di Alex de la Iglesia è un film massiccio, sempre in movimento e dalla forma indefinita: un’azione mutante. Non per tutti, per fortuna. (Daniele “Danno” Silipo)

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THE CALAMARI WRESTLER
di Minoru Kawasaki (tit. or. Ika resuraa, Giappone, 2004)

Sul ring, due lottatori di wrestling se le stanno dando di santa ragione. Flash di fotografi, telecronaca incalzante, pubblico in delirio. Il vincitore riceve la tanto ambita cintura, lasciandosi andare in un urlo liberatorio. Ma succede qualcosa: qualcuno è salito sul ring. Cazzarola, è un uomo calamaro, e sembra proprio intenzionato a combattere!
È in questa maniera che inizia il film Calamari Wrestler, dotato di uno dei soggetti cinematografici più scoppiati degli ultimi anni, reso ancora più folle dalla totale impassibilità di cui si circonda. Nessuno, nel film, sembra sconvolgersi più di tanto nel constatare l’esistenza di un mollusco antropomorfo in tenuta da lottatore. Neppure il regista/sceneggiatore Minoru Kawasaki: pochi cenni (neanche troppo chiari) per far capire le origini del lottatore tentacolato e un gustosissimo mascherone – in perfetto stile mostrone giapponese, di quelli che si vede “la plastica” anche a chilometri di distanza – per renderlo ancora più (in)credibile. (Daniele “Danno” Silipo)

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SLOK
di John Landis (tit. or. Schlock, Usa, 1973)

Slok è uno scimmione mangia-banane rimasto inattivo per milioni di anni. Ora, più sveglio e affamato che mai, si appresta a seminare panico e terrore nella provincia americana…
Molto prima di Animal House e The Blues Brothers, John Landis, a soli ventuno anni, scrive, dirige (e interpreta) Slok, mendicando qualche spiccio a familiari e amici e dimostrando subito la sua capacità in termini di stile, ironia e ingegno. Giocando più che agevolmente coi cliché del genere horror, parodiando classiconi come King Kong e 2001 Odissea nello spazio, il giovane regista ci regala un b-movie coloratissimo e sconclusionato, demenziale e politicamente scorrettissimo: come si fa a restare impassibili di fronte alle mirabolanti capocciate di Mindy – giovane ragazza cieca – che va sbattendo a destra e a manca in ogni angolo della casa? Una telecamera, quattro amici, pochissimi soldi e tante buone idee ma, soprattutto, John Landis dietro la macchina da presa: se è vero che tutti possono fare un film, è altrettanto vero che non è da tutti fare un film così! (Alessandra Sciamanna)

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