La Carne e il Sogno: la conferenza

Per tutti quelli che non sono potuti venire, ecco il video della mia conferenza La Carne e il Sogno: Anatomia del Surrealismo, registrato il 24 Novembre 2019 al Teatro Tempo di Mezzo di Cecchina (RM).

In questa conferenza propongo un sorprendente percorso storico-iconografico che parte dalla medicina degli albori e approda ai più interessanti artisti contemporanei, per esplorare i rapporti tra Surrealismo e Anatomia.
Scopriremo il modo in cui l’interno del corpo umano venne affrontato dai primi anatomisti, intenti a cartografare questo nuovo territorio inesplorato, e da quegli artisti che a cominciare dal Novecento vi hanno visto la perfetta allegoria dell’inconscio, del rimosso e del “fuori scena”.

Un ringraziamento particolare a Max Vellucci e a Tempo di Mezzo che mi hanno ospitato. Buona visione!

Appuntamenti bizzarri di Novembre-Dicembre!

Sto lavorando a un post molto interessante, che pubblicherò presto qui sul blog. Nel frattempo, un veloce aggiornamento sul resto delle attività.

Cos’hanno a che fare le dissezioni anatomiche e i feti in formalina, con il surrealismo?
Domenica 24 novembre al Teatro Tempo di Mezzo di Cecchina (Albano) parleremo dell’opera d’arte più disturbante che ci sia: l’interno del nostro stesso corpo.

Questa nuova e ampliata versione della mia conferenza La Carne e il Sogno: Anatomia del surrealismo sarà completata da un tuffo nell’inconscio con una straordinaria performance di mentalismo di Max Vellucci.
I posti sono limitati, info e prenotazioni a questo link.

L’inagurazione della collettiva REQVIEM, che ho curato assieme a Eliana Urbano Raimondi presso la wunderkammer Mirabilia di Roma, è stata un successo: se non siete venuti, vi siete risparimati una lunga attesa in fila!
Ora, con tutta calma, potete visitare la mostra ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì fino al 28 novembre.
Maggiori informazioni a questo link.

Sabato 7 e domenica 8 dicembre sarò invece allo stand Logos Edizioni per Più Libri Più Liberi, alla “Nuvola” di Roma.
Assieme a me ci sarà anche Marco Palena, per personalizzare e autografare la vostra copia del nostro nuovo libro Julia Pastrana.
Vi aspetto per fare due chiacchiere!

Arte e meraviglia: L’Arca degli Esposti

Su queste pagine ho sempre dato ampio spazio alle arti visive, e anche chi segue il blog in maniera distratta sa bene quali sono i miei gusti in materia: prediligo un tipo di arte (preferibilmente figurativa, ma non solo) che sia in qualche modo crudele nei confronti dell’osservatore.
Non sto parlando delle finte e superficiali provocazioni della cosiddetta shock art; se uno vuole traumatizzarsi da solo, la rete è piena di immagini ben più estreme di quello che si può trovare in una galleria. Mi riferisco piuttosto al bisogno di essere scossi e intimamente toccati dall’opera, a una crudeltà in senso artaudiano: per raggiungere quel tipo di carica emozionale, l’artista deve avere una preparazione e una sensibilità del tutto particolari.

Se negli anni passati ho proposto di tanto in tanto qui sul blog alcuni artisti che mi avevano impressionato, adesso c’è una grossa novità.
Da quest’anno Bizzarro Bazar diventa davvero parte attiva nella promozione dell’arte “strana, macabra e meravigliosa”!

È nata infatti L’Arca degli Esposti, associazione artistico-culturale con sede a Palermo che ho fondato assieme alla curatrice Eliana Urbano Raimondi.
L’Arca ha come missione quella di dare visibilità a quegli artisti eccentrici ed “eretici” rispetto ai sistemi di massa.

Cito dalla presentazione sul sito:

Gli “esposti”, dunque, sono gli artisti promossi dall’associazione in virtù della loro indipendenza stilistica e dell’iconografia coraggiosa e unica che propongono. Esposti, in quanto selezionati per le mostre organizzate dall’associazione; esposti come i neonati illegittimi abbandonati sulle ruote degli ospedali; esposti perché hanno l’audacia di manifestare la propria posizione eterodossa rispetto alle mode di mercato.

Con tale intento quasi adottivo, L’Arca degli Esposti dichiara la propria vocazione alla custodia elitaria dei “mirabilia”: la stessa che ha dato linfa alle wunderkammer – nel logo simboleggiate dal nautilus, creatura marina la cui conchiglia è basata sull’infinita ruota/spirale di crescita aurea, itinerante per le acque come un vascello verso nuovi mondi.

L’Arca degli Esposti, come ho detto, ha sede a Palermo ma opera su tutto il territorio nazionale.
La nostra prima stagione autunnale parte il 12 ottobre con Il sogno di Circe, mostra collettiva che vedrà esposte nella sede palermitana una selezione di opere di Ettore Aldo Del Vigo, Adriano Fida e Fabio Timpanaro.

Quello che accomuna questi tre straordinari artisti contemporanei è la trasfigurazione onirica della figura umana; per questo, come nume tutelare, abbiamo evocato la Dea Circe e le sue visioni ipnagogiche che sfumano e trascendono la natura del corpo.
Ecco qualche esempio dalla loro produzione:

Il 14 novembre invece ci sposteremo a Roma nella sontuosa wunderkammer del mio amico Giano Del Bufalo, con cui ho organizzato in passato diversi eventi.


Qui per due settimane potrete ammirare la collettiva REQVIEM, mostra incentrata sulla morte e la corruzione del corpo.

In REQVIEM le opere pittoriche, scultoree e fotografiche di dieci artisti internazionali intratterranno un dialogo con le stranezze e le mirabilia presenti nella galleria.
La selezione di artisti è di alto profilo: Agostino Arrivabene, Philippe Berson, Nicola Bertellotti, Pablo Mesa Capella, Tiziana Cera Rosco, Pierluca Cetera, Gaetano Costa, Olivier De Sagazan, Sicioldr e Nicola Vinci.

Assieme con Eliana Urbano Raimondi — al cui brillante lavoro, sarò sincero, va la massima parte di credito per questo sogno divenuto realtà — abbiamo già in cantiere numerose mostre, convegni e seminari incentrati sulla cultura weird, dark e alternativa; stiamo anche cercando di portare per la prima volta in Italia alcuni grossi nomi, e devo dire che la prospettiva mi eccita molto… ma vi aggiornerò a tempo debito.

Per il momento vi invito a seguire le inziative dell’Arca sul sito internet, la pagina Facebook e il profilo Instagram; e, se siete nei paraggi, vi aspetto a questi primi due, fantastici appuntamenti!

10 anni di Bizzarro Bazar!

Oggi Bizzarro Bazar compie 10 anni.
Vorrei evitare le autocelebrazioni esagerate, ma un po’ ci sta perché è un bel traguardo — per tutti noi.

Agosto 2009.
Una stanza semibuia. Un trentenne scrive al computer.

Internet era un posto diverso, tanto da sembrare quasi un altro secolo.
Meno di due mesi prima era morto Michael Jackson, mandando in crash tutti i principali siti mondiali. Facebook stava cominciando a superare per numero di utenti il colosso MySpace. Con gli amici si comunicava tramite SMS — ma con parsimonia, perché costavano; in Italia forse una decina di persone stavano provando questa nuova diavoleria esoterica chiamata Whatsapp.
La rete faceva ben sperare. Si era convinti che internet fosse la chiave per migliorare le cose, annullando confini e distanze, promuovendo la solidarietà, forgiando una nuova umanità più connessa e dunque cooperativa.

Un elemento fondamentale per l’imminente rivoluzione sociale (tutti ne erano certi) sarebbero stati i blog, cioè i principali strumenti di comunicazione “dal basso”, in cui la cultura veniva democratizzata, messa gratuitamente a disposizione di tutti.
Se all’epoca ne aveste cercato uno dedicato al macabro e al meraviglioso, vi sareste imbattuti sicuramente nel glorioso Morbid Anatomy, allora al suo picco di popolarità; c’era qualche buon sito tematico ma poco altro, e comunque nulla in italiano.


Così quel pomeriggio del 20 agosto registrai su WordPress il nome di questo blog, scrissi un post di benvenuto (che per non prendersi sul serio citava i Monty Python), e inviai una mail a una decina di amici invitandoli a dare un’occhiata. La speranza era che almeno qualcuno di loro sarebbe rimasto interessato per un mesetto o due. Avevo bisogno di raccontare a qualcuno quanto incredibile, terribile e stupefacente mi sembrasse questa realtà che spesso diamo per scontata. Quanti tesori inaspettati si nascondano dietro alle cose che più ci atterriscono, se si ha la voglia di capire.

STACCO. Agosto 2019.
Una stanza semibuia, un quarantenne scrive al computer.

Il magico mondo di internet ha cambiato volto, non è più così magico. È quotidiano, risaputo.
In molti si sentono imbrigliati dai suoi ubiqui tentacoli che stritolano ogni cellula di tempo e di vita. Gli utenti sono divenuti clienti, e non occorre essere un hacker per sapere che la rete è piena di insidie, di trappole. Internet è oggi il mezzo privilegiato per chi vuole diffondere paura e odio, annullare il difforme e il diverso, rafforzare barriere e confini invece di superarli. A una prima occhiata sembrerebbe che il sogno sia stato ucciso.
Eppure io sono ancora qui, a scrivere sullo stesso blog. Internet è rimasto per tanti versi un posto straordinario in cui si organizzano iniziative inedite, si scoprono punti di vista differenti, in cui capita addirittura di cambiare idea.

Cosa c’entra tutto questo con un piccolo blog che parla di morte, tabù, freakshow, collezioni bizzarre e stranezze storiche?
In un certo senso credo che qui, io e voi, stiamo facendo resistenza. Non tanto politica — la polis è interessata a ciò che succede dentro o attorno alle mura cittadine — quanto più genericamente culturale. Una resistenza, potremmo dire, all’appiattimento, alla riduzione di complessità. Chi ama queste pagine è un individuo che predilige le domande alle risposte, e che vuole esplorare posti sempre più strani.

 

A dispetto delle incalcolabili ore spese a studiare, a scrivere, a rispondere a tutte le domande dei lettori (e a risolvere le magagne del server, grr!), Bizzarro Bazar è sempre rimasto gratuito, privo di pubblicità e di censure.
Con i suoi 850 post, nati anche dalle segnalazioni dei lettori, assomiglia ormai a una specie di mini-enciclopedia del meraviglioso. E a rileggere qua e là, vedo il mio stile affinarsi poco a poco grazie ai vostri consigli e alle vostre critiche.

Di questo percorso, portato avanti con passione e qualche sacrificio, è un’evoluzione fondamentale la web serie che ha debuttato quest’anno su YouTube. Ci abbiamo investito tanto impegno, tante risorse, e la vostra risposta è stata entusiasta.
Molti di voi hanno espresso la speranza che si facesse una seconda stagione, quindi eccoci al punto: per la prima volta Bizzarro Bazar chiama alle armi il suo esercito di pazzi ed eretici freak!

Abbiamo iniziato una campagna di crowdfunding su produzionidalbasso.com per finanziare la nuova stagione.
Ecco a voi il video di presentazione del progetto:

Questa è l’unica possibilità che abbiamo al momento per tenere in vita la serie web italiana più anomala e fuori dal coro. Ma in realtà significa molto di più.
Se ci aiuterete, quella che vedrà la luce non sarà più “la serie di Bizzarro Bazar”, ma la vostra serie.

La pagina della nostra campagna è a QUESTO LINK.
Shortlink da copiare e condividere con gli amici:   bit.ly/bizzarrobazar

Nota: per noi il metodo migliore per ricevere una donazione è mediante carta di credito/bonifico, perché PayPal ci salassa con commissioni molto alte, ma shhhh, io non vi ho detto niente. 😉

Grazie a tutti per questi dieci anni incredibili, grazie a chi sarà così generoso da donare qualcosa nelle sue possibilità… e a chi spammerà senza vergogna il progetto tra i conoscenti.

Ancora e sempre, vive la résistance — in altre parole,

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 10

Nel decimo e ultimo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: la psichedelica storia dei fautori della trapanazione cranica; un feticcio africano che nasconde un oscuro segreto; il Club con il rito di iniziazione più macabro del mondo.

E così siamo arrivati alla conclusione… per lo meno di questa prima stagione.
Ce ne sarà un’altra? Chi lo sa?

Per il momento godetevi l’ultima puntata e iscrivetevi al canale se non l’avete ancora fatto. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 9

Nel nono episodio della web serie di Bizzarro Bazar: l’incredibile storia dell’acqua tonica; un commovente manufatto funebre; la misteriosa “sabbia urlante” del deserto.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 8

Nell’ottavo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: le storie più straordinarie di persone nate con arti in soprannumero; un crocifisso in cera che nasconde un segreto; due casi speculari di mimetismo animale.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 7

Nel settimo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: la drammatica e sorprendente vicenda delle Sorelle Sutherland; un pezzo di Luna caduto sulla terra; una creatura a metà strada tra il regno animale e quello vegetale.

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Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 6

Nel sesto episodio della web serie di Bizzarro Bazar: gli esperimenti con cui alcuni scienziati hanno cercato di sconfiggere la morte; una tuta spaziale russa; la famiglia dalla pelle blu.

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Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 5

Nel quinto episodio della web serie di Bizzarro Bazar: l’incredibile caso di Mary Toft, uno dei più grandi scandali della medicina degli albori; un macabro vaso antico; la statua più sorprendente mai realizzata.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni