Booksigning a Lucca

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Confesso che ho sempre trovato un po’ buffa la pratica del booksigning e il feticismo per gli autografi. E da quando sono finito dall’altra parte dello stand, con la penna in mano, la situazione è diventata ai miei occhi ancora più bizzarra. Ma, come scriveva Hunter Thompson, “quando le cose si fanno strane, gli strani diventano professionisti“.

Così, il 30 e il 31 ottobre sarò al Lucca Comics & Games 2015 (dove “le cose si fanno strane” per davvero) per firmare le copie del nuovo libro Mors Pretiosa – Ossari religiosi italiani.
Questa sarà come di consueto un’occasione per scambiare quattro chiacchiere, nel contesto variopinto e piuttosto folle della manifestazione.
È un enorme piacere incontrare i lettori del blog finalmente di persona, poterli ringraziare e conoscere un po’; le conversazioni avute con la scusa dei libri sono sempre preziose.
Ma il booksigning, ho scoperto, riserva anche un altro tipo di delizia a cui sono particolarmente sensibile: quella dell’irruzione dell’assurdo.

E non solo a Lucca. Al Salone internazionale del libro di Torino, lo scorso maggio, un gentile signore stava sfogliando De profundis, il secondo libro della Collana Bizzarro Bazar.
– Bel libro. Lo compro.
– Bene — rispondo io — dovresti portarlo in cassa per acquistarlo, poi se vuoi torni qui e te lo posso firmare e dedicare.
Mi ha guardato con gli occhi sbarrati, quasi spaventato.
– Perché me lo vuoi dedicare?
– Non è che voglio… cioè, se vuoi tu, se ti fa piacere avere una dedica…
– Ma perché dovrei farmelo dedicare proprio da te?
– …
Soltanto dopo un lunghissimo istante di imbarazzato silenzio, ha capito che ero l’autore.

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Vi aspetto allo stand #logosedizioni E166, all’interno del padiglione Napoleone. Keep the world weird!

Ricordando Hunter

Il Limite… non c’è un modo onesto per spiegarlo perché le sole persone che sanno veramente dov’è, sono quelle che l’hanno superato“.

Il 20 febbraio di 5 anni fa moriva suicida il grande Hunter S. Thompson.

Questo il suo biglietto d’addio, scritto pochi minuti prima di fare fuoco: “La stagione del football è finita. Niente più partite. Niente più bombe. Niente più camminate. Nessun divertimento. Niente più nuotate. 67. Sono 17 anni in più di 50. 17 in più di quanto io avessi bisogno o volessi. Noioso. Mi comporto sempre da stronzo. Nessun divertimento – per nessuno. 67. Stai diventando ingordo. Comportati secondo la tua età. Rilassati – non farà male“.

Hunter Thompson se n’è andato nel modo più consono e adeguato, quello che tutti i suoi fan sapevano avrebbe scelto. Le ceneri del “Dr. Gonzo”, grazie alla generosità del suo amico Johnny Depp, sono state sparate in cielo in un’urna esplosiva sagomata a forma di pugno chiuso con sei dita che stringono un peyote, un simbolo da lui stesso disegnato quale emblema del freak power.

Quando le cose si fanno strane, quelli strani diventano professionisti“.

Odio consigliare droghe, violenza o follia a chiunque, ma per me hanno sempre funzionato“.

Nulla è mai diventato abbastanza bizzarro per me“.

(Hunter S. Thompson)